Rimini, “Ubriachi di gas” va allo scontro: annullate le bollette

RIMINI. È una dura battaglia, quella relativa alle bollette schizzate alle stelle. Il gruppo “Ubriachi di gas” chiede a Sgr Servizi di annullare il conto di dicembre e gennaio, ricalcolare tutto, applicando la percentuale di Iva ritenuta più equa. Se no? Parte un ricorso collettivo. Lo afferma Olga Rossi, l’avvocato che tutela gli interessi di migliaia di persone. Ha già inviato una richiesta di incontro a Sgr Servizi (oltre che alle Iene e a Striscia la notizia). Anzi, proprio a proposito del faccia a faccia, ieri sera è scoppiato un giallo. Sgr ha ufficializzato la data (altro articolo in pagina): venerdì 8 marzo. Ma gli organizzatori di “Ubriachi di gas” non avevano ricevuto alcun invito: noi abbiamo mandato una mail certificata e attendiamo una risposta a quella richiesta. Alla fine andrà una delegazione composta da Mirella Guzzo, Olga Rossi e Aldo Grassi.

Cosa è successo

Sabato mattina Mirella Guzzo ha creato una pagina Facebook e l’ha battezzata “Ubriachi di gas”. Il collante del gruppo si è subito dimostrato straordinario e la crescita delle iscrizioni non si è mai arrestata: ieri sera è stata toccata quota 1.945 e probabilmente già nella notte è stato superato il tetto delle 2mila adesioni. Fra gli obiettivi, quello di dare un senso alle bollette arrivate nelle ultime settimane, riferite ai consumi di dicembre e gennaio. Gli aumenti sono stati giudicati eccessivi. Mirella Guzzo, aiutata dall’avvocato Olga Rossi, ha chiesto in primo luogo chiarezza ed equità, dato che almeno la metà della cifra da pagare è rappresentata dalle tasse.

Chi si estranea dalla lotta

Allora. Olga Rossi anche ieri ha puntato il dito contro gli aumenti e in vista del braccio di ferro con Sgr Servizi e ha trovato l’anello debole nell’applicazione dell’Iva. «Deve essere al 10 per cento – sostiene – esiste una sentenza della Suprema Corte che ha obbligato Enel a risarcire i consumatori. Io stessa ho trovato due bollette, in una l’Iva è al 17 per cento e in un’altra al 10».

A questo punto, con quali richieste andate all’incontro di venerdì 8 marzo con Sgr? «Intanto le bollette di dicembre e gennaio, quelle con gli aumenti, vanno annullate. Poi bisogna rifare i calcoli e ci aspettiamo chiarezza e tutto deve essere motivato per bene. L’Iva va applicata come si deve, con tutti i criteri. Diversamente partiranno i ricorsi collettivi». È possibile una class action? «Assolutamente sì». Infine, sulla pagina Facebook, a chi glielo chiedeva, Mirella Guzzo ha suggerito per il momento di non pagare le bollette.

Parola di gestore

Anche ieri pomeriggio Sgr Servizi ha spiegato le ragioni dell’aumento. In primo luogo, le temperature. «Il periodo dicembre-gennaio è stato mediamente 2,5 gradi più freddo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo ha determinato un incremento medio dei consumi del 15-20%, aggravato dagli effetti delle nevicate di dicembre sul territorio».

Quindi le tariffe. «Aumento dell’11% rispetto al 2018. Nel primo trimestre 2018 il prezzo della materia prima era pari a 76,6853 centesimi (metro cubo), incrementato a 84,9505 centesimi (metro cubi) nel 2019».

Infine influisce anche la periodicità della fatturazione. «Fino al 2017 la nostra azienda emetteva nel periodo invernale bollette mensili per limitare l’importo complessivo addebitato sulla singola bolletta. Da circa due anni, purtroppo Sgr Servizi è obbligata a emettere fatturazione bimestrale secondo quanto previsto dall’Autorità».

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