Reddito di cittadinanza: a Rimini ne hanno diritto in 904

RIMINI. Il giorno fatidico è arrivato. Quello dell’inizio della presentazione delle domande per percepire il reddito e la pensione di cittadinanza. Mentre il percorso parlamentare per la conversione in legge del decreto continua la sua corsa, i Caf e le Poste sono pronti ad aprire le porte a quella che si preannuncia una folla ben nutrita, ansiosa di compilare i moduli che daranno diritto al nuovo sussidio voluto dal Movimento 5 Stelle.

Secondo le stime del Caf Cisl Romagna, a Rimini sono 904 i possibili aventi diritto, pari a circa il 60% di tutti coloro che si sono presentati tra gennaio e febbraio per il rilascio dell’Isee. E i moduli che si apprestano a compilare, secondo i sindacalisti di Cisl, non risulteranno loro particolarmente “simpatici”. «Nei giorni scorsi – riferisce infatti Michele Mancini, responsabile del Caf Cisl Romagna – sono stati pubblicati i tre diversi moduli per richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza, che sono composti di quattro pagine di spiegazioni e di ben cinque pagine da compilare».

«Un compito non semplice per i cittadini interessati – ribadisce Mancini – soprattutto per la comprensione del modulo, considerato che saranno numerosi gli immigrati che richiederanno questo sostegno economico ed è immaginabile qualche difficoltà con la lingua italiana».

Le pagine da riempire con dati, numeri e informazioni sono «ben cinque – ricorda il responsabile – è complesso anche per gli addetti ai lavori». È bene infatti precisare che per poter ottenere i sussidi messi a disposizione dallo Stato, è necessario prima soddisfare un requisito fondamentale: disporre della dichiarazione Isee, documento che si può richiedere presso i Caf presentando la certificazione necessaria. «Bisogna partire proprio dall’Isee – osserva infatti Mancini – perché si può accedere al reddito o pensione di cittadinanza solo se si ha un valore Isee non superiore a 9.360 euro, oltre a dimostrare di sottostare ad altri parametri, come la casa non di proprietà, i depositi bancari o postali e il reddito familiare». Adempimenti burocratici di una certa complessità, che spingono quindi il responsabile del Caf a raccomandare ai cittadini di rivolgersi agli impiegati degli sportelli del patronato Acli per compilare correttamente le domande. Gli aspiranti al reddito e alla pensione di cittadinanza possono recarsi a partire da questa mattina negli uffici di via Circonvallazione occidentale 58 dalle 8.30 alle 19.30.

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