Sacchetti (Pd Rimini): restiamo uniti e battiamo Lega e M5s

RIMINI. Il Pd rialza la voce, grazie alle primarie di domenica. Ha vinto Zingaretti, ma ha vinto soprattutto la partecipazione, ben diversa dai clic affidata alla piattaforma digitale dei Stelle. Lo segnala il segretario Sacchetti che in vista delle prossime elezioni invoca l’unità, per battere Lega e M5s.

“Tante grazie”

Il segretario provinciale Filippo Sacchetti, inizia la sua analisi ricordando chi ha resto possibile l’exploit di domenica. «Il mio ringraziamento e quello della segreteria provinciale va innanzitutto ai circa 250 volontari che per tutta la giornata di domenica hanno presidiato i 53 seggi sul territorio. Registrando il voto di circa 10mila riminesi, numero che va ben oltre ogni previsione della vigilia».

Anche il territorio riminese ha scelto Nicola Zingaretti, che ha ottenuto il 72,8 per cento delle preferenze, seguito da Maurizio Martina con il 14,6 e Roberto Giachetti con il 12,6. Alla luce di questo esito, i primi quattro delegati nominati per l’assemblea nazionale sono l’assessora regionale Emma Petitti, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, la prima cittadina di San Clemente Mirna Cecchini e Yuri Magrini. I restanti due saranno invece assegnati con il criterio della conta dei resti più alti su scala regionale e nazionale.

Altro che piattaforme

Detto questo, ecco il messaggio politico. «Il risultato di Rimini, così come quello fatto segnare in tutto il Paese, è un mandato preciso da parte dell’Italia che si ribella al populismo e all’immobilismo in cui ci ha incardinato il governo giallo-verde – spiega Sacchetti -. È un’iniezione di fiducia per tutto il Pd, che dalla giornata del risveglio democratico deve trarre grande forza per tornare a proporsi unito agli italiani. La gente, quella vera, quella che si presenta ai gazebo e ci mette la faccia e non quella “virtuale” e dei click, non si è limitata a scegliere il nuovo segretario ma ci ha inviato un messaggio ben preciso ed è da quello che bisogna ripartire. A tutti i livelli. Sul piano politico e sui singoli territori, quelli che fra qualche mese saranno chiamati alle urne non solo per le consultazioni europee».

Verso il voto

Ed è proprio agli appuntamenti elettorale che il segretario dedicata il finale del suo intervento. «L’aver portato a esprimersi un milione e 800mila persone deve essere il viatico migliore, il propellente più efficace in vista delle amministrative che interesseranno 16 Comuni della nostra provincia e delle Regionali di novembre. Il 3 marzo ci dice che ci arriviamo convinti della forza della nostra visione, riconosciuta domenica dalle centinaia di migliaia di cittadini che si sono presentati ai gazebo chiedendoci con tale presenza massiccia un cambiamento forte rispetto alle politiche di Lega e Movimento 5 Stelle, un cambiamento che dovrà essere trasversale e figlio della partecipazione in fatto di socialità, lavoro, occupazione, Europa. Non disperdiamo quello che è un vero e proprio mandato e marciamo finalmente coesi».

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