RIMINI. Chiuse le indagini relative all’impiccagione a un albero di ulivo di un esemplare di faina l’8 gennaio 2018 a Santa Maria del Monte, nel Comune di Saludecio. Indagato un pensionato residente nella zona individuato grazie all’attività svolta dai carabinieri Forestali di Morciano con i colleghi dell’Arma di Rimini e Riccione sotto il coordinamento della Procura. L’esemplare ucciso era stato avvistato da alcuni automobilisti transitati in prossimità della rotonda al centro della quale si trovava appesa la carcassa. L’animale, che pare fosse stato in precedenza avvelenato, era stato attaccato con una corda di nylon a un ramo con un cartello affisso vicino con la scritta “il prossimo avrà due gambe” realizzata utilizzando lettere ritagliate dai giornali. L’uomo – con precedenti in materia di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, reati in materia venatoria e altri minori relativi a questioni edilizie e problemi di rapporti col vicinato e nei cui confronti era stato emesso un divieto di detenzione di armi anche da caccia – è stato indagato per uccisione con crudeltà un animale. Alla base del gesto, secondo le ipotesi degli inquirenti, la volontà di palesare l’avversione verso le forze di polizia probabilmente emulando l’episodio del lupo di Ospedaletto.

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