Lavoratori in nero e frodi fiscali nei locali della movida a Rimini

RIMINI. Nell’ambito dell’operazione “Full black” promossa e coordinata dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Rimini, orientata ad eseguire mirati interventi ispettivi di polizia economico-finanziaria in particolare nei confronti di imprese esercenti la gestione di attività di discoteche e locali di intrattenimento della riviera, una società che gestiva negli anni 2015-2016 una nota discoteca di Riccione non ha presentato per i due anni le dichiarazioni fiscali né versato le imposte dovute per oltre 800mila euro; trovati inoltre 39 lavoratori irregolari e riscontrate false comunicazioni di assunzione per 14 lavoratori risultati in nero.

Lo fanno sapere le Fiamme gialle di Rimini aggiungendo che l’operazione è stata avviata nel 2018. Nel dettaglio questi i risultati ottenuti: individuata e verbalizzata una società dedita alla gestione negli anni 2015-2016 di una nota discoteca di Riccione, poiché completamente sconosciuta al fisco, non avendo presentato per i due anni di attività le dichiarazioni fiscali né versato le imposte dovute per oltre 800mila euro; denunciate 2 persone per i delitti di omessa presentazione della dichiarazione e occultamento delle scritture contabili. A seguito della denuncia l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro di beni che è stato di recente eseguito dal Gruppo di Rimini nei confronti della società e dei due responsabili della gestione.

Inoltre l’esito di un altro intervento presso un discobar del litorale di Rimini – spiegano i finanzieri – sono state denunciate tre persone perché ritenute responsabili di aver fatto pervenire agli uffici delle competenti autorità e alla stessa Guardia di finanza documentazione ritenuta artificiosamente predisposta al fine di evitare il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché le sanzioni previste per l’accertato impiego di 14 lavoratori in nero, sorpresi dai finanzieri a lavorare all’atto dell’accesso ispettivo.

Non solo. Sono stati effettuati e conclusi quattro interventi ispettivi, in altrettanti esercizi, controllando in 3 di questi anche i lavoratori presenti: in totale sono stati identificati 76 lavoratori, accertandone l’impiego di 39 in modo irregolare; di questi ben 29 sono risultati prestare lavoro dipendente completamente in nero e per tali illeciti sono previste sanzioni amministrative in materia di lavoro pari, nel minimo, a oltre 51mila mentre sono stati scoperti incassi complessivi in nero per oltre 2 milioni, Iva evasa per oltre 400mila euro e il mancato versamento di ritenute previdenziali per lavoratori dipendenti per oltre 47mila euro. E a corroborare la forza delle indagini condotte, dalla Gdf aggiungono che è verbalizzata, in una sola serata di apertura, in 3 locali da ballo ispezionati, complessivamente, la mancata emissione di 208 scontrini/ricevute fiscali, per mescita di bevande, parcheggio auto e guardaroba; solo in uno dei locali da ballo visitati è stata rilevata e verbalizzata la mancata emissione di oltre 400 biglietti di ingresso, per un importo complessivo non documentato di oltre 5.000 euro di corrispettivi, che, senza l’intervento della Gdf, sarebbero stati incassati in nero.

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