Focolaio di morbillo a Rimini, 17 casi, due persone in ospedale

RIMINI. A veder spuntare sulla pelle i puntini rossi tipici del morbillo, nelle ultime settimane in provincia di Rimini sono state fino ad ora 17 persone. «Principalmente soggetti in età di scuola media superiore – chiarisce l’Asl Romagna in una nota – tutti individui che non avevano effettuato o completato, per varie motivazioni, il ciclo vaccinale relativo a questa patologia». Se per la quasi totalità delle persone che hanno contratto il virus del morbillo quest’inverno non si sono evidenziate particolari complicazioni, per 2 pazienti si è invece reso necessario il ricovero ospedaliero. Il primo, ricoverato per una complicazione encefalica, è stato dimesso, mentre il secondo si trova tuttora affidato alle cure dei sanitari a causa dell’insorgenza di una polmonite. Responsabile delle più gravi complicazioni, è la febbre alta anche oltre i 40 gradi, che insieme a tosse e raffreddore insorge anticipando il rush cutaneo rosso, lo sfogo sintomatico della malattia che si sostanzia in un’infezione respiratoria altamente contagiosa. 

Lo sfogo cutaneo si manifesta inizialmente sul viso, per poi diffondersi al resto del corpo, apparendo dai 3 ai 5 giorni dopo l’inizio dei sintomi. Il virus ha un’incubazione di 10 o 12 e può durare fino a 7 o 10 giorni, mentre le complicanze possono includere diarrea e otite e nei casi più gravi polmonite.
«Con il verificarsi dei primi casi – afferma l’Asl – il personale del Dipartimento di sanità pubblica ha messo in atto quanto prescritto dai protocolli medici ufficiali, che prevedono la ricerca delle persone entrate in contatto diretto con gli ammalati, sorveglianza epidemiologica e offerta della vaccinazione a chi non ha completato il ciclo vaccinale». «Purtroppo – precisa Asl – non tutti hanno accettato la vaccinazione, unica prevenzione efficace esistente per non contrarre la malattia».

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