RONTAGNANO. Due pecore e 9 agnelli: questo il bottino del nuovo attacco di lupi, il terzo nel giro di qualche anno, al gregge dell’azienda agricola Il Piano di Baronio Bruno, nelle vicinanze di Rontagnano (comune di Sogliano al Rubicone).

La testimonianza

Le crude immagini di ieri mattina hanno colpito anche uno come Gustavo Baronio, veterinario dell’Ausl in pensione da inizio anno e collaboratore dell’azienda agricola. «Se la sono presa soprattutto con gli agnellini – commenta – Alcuni soffocati, alcuni probabilmente morti per lo spavento, altri se li sono portati via. È stato l’attacco più violento. Le due pecore sono state spolpate, è rimasta solo la spina dorsale, si sono mangiati anche le costole. La prima volta morirono 5 tra pecore e agnelli, la seconda una pecora».

Lupi visti

La zona dunque non è nuova ad attacchi e anche recentemente il Corriere aveva riportato segnalazioni e foto sulla presenza di lupi in zona. In giugno una foto-trappola nelle colline vicino a Rontagnano in pieno giorno aveva immortalato un esemplare, in luglio tre esemplari erano stati fotografati in zona Barbotto sempre in pieno giorno. «Anche quest’estate mentre stavano sfalciando nei campi alcune persone hanno visto un branco di almeno 5 lupi» continua Baronio.

L’azienda colpita e i danni

L’allevamento di pecore dell’azienda Baronio Bruno con le sue 40 pecore e i 26 agnellini della pregiata razza Romanov, non è comunque l’attività principale dell’azienda, che produce ben 9 milioni di uova biologiche all’anno. Inoltre vengono allevati un’ottantina di capi bovini di razza romagnola. Ma è evidente che il danno c’è e chiunque allevi o intenda allevare ovini, in una zona come quella di Sogliano famosa per i formaggi, si trova in forte difficoltà. «È un disagio incredibile – sottolinea Baronio -. Chiederemo che si arrivi a qualche forma di controllo dell’espansione del lupo. Il rimborso previsto per i danni da attacchi di animali selvatici è ridicolo, e viene assicurato solo per i capi di cui è assolutamente dimostrata la morte derivante da attacco del lupo. E per gli agnellini che non si trovano?». Anche per ciò che riguarda qualche ulteriore intervento di difesa e protezione delle greggi, come la adozione di cani da guardiania appositamente addestrati, per allevamenti di qualche decina di unità problemi e costi sarebbero eccessivi, ma comunque l’azienda Baronio ci sta guardando e con la collaborazione del naturalista sampierano Andrea Boscherini si sta definendo qualche piano di intervento.

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