Rimini, facevano splendere le macchine ma l’autolavaggio era in nero

RIMINI. Ripulivano le auto, ma l’attività, stando a quanto accertato dalla Polstrada di Riccione, era in nero. Non aveva l’autorizzazione del Comune, le condizioni igieniche nelle quali si trovavano i dipendenti erano precarie e impiegava un lavoratore straniero irregolare l’autolavaggio “I faraoni” di via Flaminia a Rimini controllato nei giorni scorsi dagli agenti.

L’esercizio è stato segnalato alla Camera di commercio per la chiusura e sul titolare, un egiziano che lo gestiva per conto del fratello, sono in corso accertamenti e verifiche con il contributo del nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Rimini per verificarne le responsabilità penali, visto che già in passato era stato deferito per il reato di sfruttamento del lavoro. Gli agenti hanno dunque accertato che l’attività era del tutto irregolare non avendo ottenuto alcuna autorizzazione da parte del Comune né risultava essere iscritta alla Camera di commercio. Del totale dei quattro dipendenti, uno è irregolare sul territorio nazionale ed è stato deferito all’autorità giudiziaria e posto a disposizione dell’ufficio immigrazione della Questura l’espulsione. Sul posto è intervenuto anche personale dell’Arpae per verifiche ambientali di competenza circa il corretto smaltimento delle acque e dei detergenti in uso ai lavaggi auto.

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