Riccione dichiara guerra ai proprietari “sporcaccioni” dei cani

RICCIONE. Giro di vite per i padroni indisciplinati di Fido: dal 28 gennaio scattano i controlli mirati della Polizia municipale sul rispetto dell’obbligo di raccolta delle deiezioni dei cani e sull’uso di guinzaglio e museruola. «Una comunità portatrice di valori di civiltà si basa sui principi di attenzione e sul rispetto dell’igiene della città in ogni suo spazio», dice l’assessora Elena Raffaelli. Il Wc è stata una scoperta fondamentale per l’evoluzione dell’uomo, dalle prime tracce rinvenute all’età del Bronzo, al successivo sviluppo con i romani che inventarono le latrine, fino al bagno con scarico che fece la sua comparsa a metà Ottocento. Secoli di conquiste cancellati da padroni di cani incuranti dell’altro e maleducati. «Benessere degli animali, sicurezza dei cittadini, decoro e rispetto verso il prossimo – prosegue Raffaelli -: abbiamo un regolamento e un’ordinanza balneare che indica con precisione diritti e doveri dei padroni di animali, a cominciare dall’accesso alla spiaggia, ai giardini, parchi, aree pubbliche e sgambatoi per cani, fino all’uso della museruola e all’obbligo di raccolta degli escrementi».

Regole e sanzioni

Come previsto dal Regolamento di Polizia urbana, “norme per la convivenza civile”, ai cani muniti di guinzaglio accompagnati dal proprietario o da un altro detentore, è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche, compresi giardini, parchi e cimiteri, a eccezione delle aree a uso esclusivo di giochi per l’infanzia. Quelli di grossa taglia devono essere muniti anche di museruola. Negli spazi a loro destinati (sgambatoi) possono muoversi, correre e giocare liberamente senza guinzaglio. Nel caso di mancato uso del guinzaglio e della museruola in area pubblica per i cani di grossa taglia, la sanzione prevista è tra 80 e 480 euro, con pagamento a misura ridotta di 160 euro. Il regolamento disciplina inoltre l’obbligo di raccolta delle deiezioni sul suolo pubblico, marciapiedi, strade, parchi (comprese le aree di sgambamento), giardini, arredi urbani e aiuole. La sanzione per la violazione varia da 25 a 150 euro con pagamento in misura ridotta a 50 euro. Chi conduce all’aperto il proprio cane per la passeggiata deve essere munito di palette ecologiche, involucri o sacchetti o altra attrezzatura idonea. «Per qualsiasi dubbio gli uffici comunali sono a disposizione – sottolinea Raffaelli -, rispettare le norme non è solo un modo per evitare di mettere mano al portafogli, ma soprattutto assicura il benessere degli animali e garantisce la pubblica incolumità nel rispetto di tutti». All’azione di controllo degli agenti di Polizia locale verranno affiancati i volontari delle guardie ecologiche (Gev) con le quali l’Amministrazione ha confermato, anche per il 2019, una convenzione che contempla una serie di accertamenti di comportamenti non corretti, tra cui i conferimenti dei rifiuti e l’attività di vigilanza di carattere ambientale.

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