Rimini, detenuto a rischio di radicalizzazione: espulso

RIMINI. Nella giornata di ieri, gli uomini della Questura di Rimini hanno eseguito l’espulsione di uno straniero irregolare sul territorio appena rimesso in libertà dalla locale casa circondariale. Il 37enne marocchino allontanato risulta essere presente sul territorio nazionale almeno dal 1997, data in cui è stato fotosegnalato per la prima volta per irregolarità sul territorio. Lo straniero non è stato mai titolare di un valido titolo di soggiorno sul territorio. L’uomo era stato arrestato dal personale della Questura di Milano nel mese di novembre 2011 in quanto doveva scontare un cumulo pene per diversi reati tra cui furto, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, stupefacenti. Lo straniero nei giorni scorsi, dopo aver scontato la pena in diversi istituti penitenziari del territorio nazionale, ha però ottenuto un provvedimento di scarcerazione anticipata è stato rimesso in

libertà nella giornata di ieri. La circostanza non è sfuggita agli uomini della Questura di Rimini che si sono subito messi

sulle sue tracce. Gli agenti della questura hanno iniziato a effettuare alcuni approfondimenti investigativi avendo ricevuto segnalazioni dall’Amministrazione carceraria in merito al comportamento sospetto tenuto dall’uomo all’interno del carcere sul quale era necessario fare chiarezza. Lo straniero infatti durante il periodo di detenzione in carcere, oltre ad aver fattore registrare altre condotte illecite, era stato sottoposto a monitoraggio, avendo manifestato alcuni segnali di radicalizzazione islamista, nonché contatti con altri detenuti anch’essi a loro volta monitorati per la medesima motivazione.

Gli elementi acquisiti durante i servizi e il passato criminale di spessore dello straniero, hanno quindi indotto il Questore di Rimini a formulare una proposta di espulsione dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale dello stranio, proposta subito accolta dal Prefetto di Rimini che ha ordinato l’allontanamento dal territorio.

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