Tari evasa, a Riccione licenza sospesa per 3 mesi a dieci alberghi e due attività

RICCIONE. Licenza sospesa per tre mesi a dieci alberghi, un bar e un ristorante. Sono gli evasori della Tari che non hanno pagato alcuna rata della tassa dei rifiuti 2018, raggiunti da provvedimenti dello Sportello unico attività produttive, sulla base del Regolamento che consente di avere ulteriori strumenti per la lotta all’evasione e l’applicazione di relative sanzioni. «Le notifiche avvengono tramite Pec – spiega il sindaco Renata Tosi – ci sono alcune attività alberghiere che hanno un insoluto di 18mila euro». Tra gli alberghi sanzionati con la sospensione della licenza per tre mesi alcuni hotel che dovevano aprire per le festività natalizie e che, se non salderanno il conto, non potranno farlo. Stessa situazione per ristorante e bar che rischiano di perdere migliaia di euro di incassi durante il Natale. Così come avvenuto per il Cocoricò, che aveva un debito per il 2018 di 80mila euro, e per questo si era visto sospendere la licenza per tre mesi, il pagamento dell’insoluto Tari ha permesso al locale di tenere aperto a Capodanno.

Tutti i dettagli nel servizio del Corriere Romagna in edicola.

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