RIMINI. Crescono nel Riminese le adesioni registrate nel 2018 sia per le dichiarazioni di volontà per la donazione degli organi che per il testamento biologico. 

A oggi, infatti, gli uffici comunali anagrafici e di stato civile hanno registrato rispettivamente 2.499 dichiarazioni di volontà, ovvero di consenso alla donazione degli organi, mentre 310 sono stati coloro che, dall’entrata in vigore della normativa il 31 gennaio 2017, hanno usufruito della  possibilità di decidere in anticipo se, a quali e a quante invasive cure sanitarie sottoporsi in caso di “futura incapacità ad autodeterminarsi”. Una disposizione del legislatore che, raccogliendo la forte spinta della società civile, ha disposto come nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito senza “il consenso libero e informato della persona interessata”, attribuendo ai maggiorenni capaci di intendere e di volere la facoltà di dare libere disposizioni anticipate di trattamento.

Sono invece a 6.687 i cittadini riminesi maggiorenni che hanno optato per dare l’assenso alla possibilità di donare i propri organi al momento della morte usufruendo del nuovo quadro normativo entrato in vigore nel 2016 che stabilisce come, nel momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe, i cittadini maggiorenni che lo vogliono possano registrare la propria volontà con la sottoscrizione di un modulo di consenso.  

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