RIMINI. Era scomparso una prima volta da casa e, dopo l’interessamento della trasmissione televisiva Chi l’ha visto? lo avevano ritrovato dopo qualche settimana in un autogrill in provincia di Rieti. Venti giorni fa l’uomo, un farmacista sessantenne originario del Molise, in preda a una forte depressione, era andato via di casa una seconda volta. L’uomo – Angelo Antonio Tiberio – è stato ritrovato morto ieri pomeriggio a Rimini, nella zona di Miramare a due passi da una filiale bancaria, all’interno della vettura che aveva in uso, una Nissan Qashqai. Un ispettore della questura, libero dal servizio, nel passare accanto alla vettura ha notato una persona, esanime, distesa sui sedili. Sul posto sono intervenuti sia i colleghi delle Volanti sia una pattuglia della polizia municipale. Per l’ambulanza era ormai troppo tardi: il medico legale non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima stima sommaria la morte risale a parecchie ore prima del ritrovamento. L’ispezione cadaverica non ha rilevato segni evidenti di violenza. Dell’accaduto è stato informato in magistrato di turno (pm Davide Ercolani) che ha disposto l’autopsia per accertare le cause. La sua scomparsa, stavolta, era stata considerata alla stregua di un allontanamento volontario. Nei mesi scorsi i familiari, allarmati dalla stranezza della circostanza (tra l’altro il sessantenne si era allontanato senza i farmaci e senza il telefono cellulare) si erano allarmato e avevano chiesto aiuto a tutti, non solo alle forze dell’ordine, ma anche alla televisione e a Facebook. Si era temuta la tragedia, ma invece, in quell’occasione, avevano tirato un sospiro di sollievo dopo giorni di angoscia e preoccupazione. Speravano in una buona notizia anche questa volta, invece, il finale della vicenda non lascia più spazio alla speranza.

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