Rimini piange la 13enne Mila: “Addio, piccola leonessa. Lasci il tuo sorriso e la tua forza”

RIMINI. Ha lottato come una leonessa fino all’ultimo istante. Perché di cedere a quella brutta bestia non ne voleva proprio sapere. Del resto lei amava la vita. Lei era la vita. Il suo sorriso, i suoi occhioni furbi e quella positività che sapeva trovare in ogni cosa, in ogni situazione, anche in quelle più complicate, erano il suo marchio di fabbrica.

«Ci hai riempito la vita di gioia, ci hai insegnato e supportato nei momenti più dolorosi. Che Dio ti accolga tra le sue braccia, tra i tuoi piccoli e costanti miracoli mostraci la strada per tornare a vivere». In queste poche parole scelte dalla famiglia c’è l’essenza di Mila Figueiredo Dos Santos, la ragazzina di appena 13 anni (li aveva compiuti domenica 18 novembre) che nella notte tra domenica e lunedì il Signore ha chiamato a sé. La sua storia era stata raccontata alcuni mesi fa dal settimanale diocesano “il Ponte” che aveva intervistato un’amica parrucchiera della mamma: «Mi taglio i capelli a zero come lei, così Mila sa di non essere sola» aveva detto. Ieri anche il sito della Pallavolo Viserba l’ha voluta ricordare. Del resto Mila aveva scoperto la malattia proprio dopo un allenamento. Era settembre dello scorso anno. Una diagnosi atroce. Un tumore bastardo che lasciava poche speranze. Poi le cure, i viaggi in giro per l’Italia, la nascita nel frattempo del fratellino e quelle preghiere che sono state rivolte al Signore da tantissime persone, da ogni parte del Mondo che sono servite per accompagnarla in questo viaggio.

Mila era nata a Rimini, aveva frequentato l’asilo “Baldini” e le scuole elementari “Ferrari” in via Gambalunga. Poi la scelta di andare alla “Dante Alighieri” dove ieri mattina i ragazzi sono stati avvisati di quanto era accaduto.

Anche durante la malattia, Mila, non aveva mai smesso di sorridere. A casa tra i suoi amici del gruppetto del parco, in ospedale, era lei che dava speranza a tutti. Fino a poche ore fa quando quella speranza è cessata. Ma il suo sorriso, quegli occhietti furbi saranno sempre la sua fotografia che resterà nitida negli occhi e nei cuori di tutti quelli che hanno avuto la gioia e la fortuna di conoscerla.

Ieri anche medici e infermieri di Pediatria e Oncoematologia che l’hanno seguita con grande amore e grande affetto in questo anno avevano gli occhi pieni di lacrime. Nell’ultimo mese avevano capito quanto amore questa ragazzina era stata capace di donare perché ogni giorno, in reparto, arrivavano decine e decine di persone. Questa sera, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, alle Celle, ci sarà il Santo Rosario alle 19,15, mentre i funerali si svolgeranno domani mattina, alle 10, sempre nella stessa chiesa.

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