Acustica del Galli, intonazione in corso

Gentile Direttore, leggo sul Suo giornale l’opinione di alcuni lettori che lamentano criticità nell’acustica del teatro Amintore Galli. Come responsabile proprio della progettazione acustica dei lavori di ricostruzione del teatro riminese, ritengo utile produrre le necessarie precisazioni.

Il Teatro Galli ha già ospitato fino ad oggi dalla sua inaugurazione una decina di spettacoli e concerti, con una media di circa 600 spettatori ogni volta. Il pubblico e gli artisti presenti, anche di fama internazionale, hanno lodato, primo di diversi aspetti, l’acustica del teatro. E sono riconoscimenti veri da parte di artisti, addetti ai lavori, pubblico. Tali impressioni sono suffragate anche dalle varie misurazioni di qualità acustica svolte nella cavea. Per riprendere Cecilia Bartoli, l’acustica del teatro è “fantastica”, in quanto “suona, suona”. Le critiche riportate si riferiscono al primo spettacolo di prosa andato in scena, amplificato tramite l’impianto elettroacustico: The deep blue sea. In alcuni settori l’audio sarebbe stato troppo basso. Questo spettacolo era amplificato con microfoni panoramici, che non riprendono direttamente e in modo unidirezionale i singoli protagonisti ma ‘captano’ e diffondono voci e suoni da ogni lato. E’ una tecnica utilizzata per gli spettacoli di prosa, molto delicata nella calibratura con il settaggio dell’impianto di amplificazione. Ogni esperto del settore sa che l’impianto di amplificazione di un nuovo Teatro, nel caso del Galli progettato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara e da loro testato nei mesi e nelle settimane precedenti la riapertura del Galli, vada, nella sua fase iniziale, tarato sul reale utilizzo, a seconda delle diverse tipologie di ripresa e trasmissione sonora e, soprattutto, della presenza di pubblico. In modo inesatto dal punto di vista tecnico, ma significativo, si potrebbe definire una ‘intonazione sul campo’, termine che restituisce la sostanza di un lavoro indispensabile alla perfetta messa a punto, in corso d’opera già dal primo spettacolo andato in scena, di quello che è indubitabilmente un fattore di forza del nuovo Teatro Galli. L’acustica del teatro di Rimini è tra le migliori dell’intero panorama internazionale dei teatri d’opera. E questo lo si può affermare a voce alta o bassa. Quello comunque è.

(*) responsabile della progettazione acustica dei lavori di ricostruzione del teatro

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