In carcere a 63 anni, prosciolta a Rimini perché incapace di intendere

RIMINI. In cella per sei mesi con l’accusa di maltrattamenti e stalking ai danni del figlio e della compagna. Il tribunale di Rimini l’ha ora dichiarata incapace di intendere e volere e l’ha assolta senza applicazione di misure restrittive. Protagonista della vicenda è una donna d 63 anni. Fu arrestata in quanto, non facendole il figlio vedere la nipotina, avrebbe iniziato a perseguitarlo tagliandogli gli pneumatici dell’auto o imbrattando la vettura con dell’olio. Il tribunale a suo carico aveva disposto un divieto di avvicinamento ma alla prima violazione la donna era finita in carcere a Forlì. Il difensore, l’avvocato Matteo Sanzani, nel gennaio scorso aveva ottenuto l’obbligo di dimora. Nel corso del processo ha chiesto una perizia psichiatrica che ha accertato come l’imputata fosse incapace di intendere e di volere e non socialmente pericolosa. Ora chiederà che venga riconosciuta l’ingiusta detenzione. 

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