Ritrova il borsellino perso, ora cerca gli “angeli” di Rimini che lo hanno aiutato

RIMINI. Sono due nomi scritto in rosso su una busta chiusa: Tina e Armando. «Mi piacerebbe abbracciare due riminesi speciali». Li chiama proprio così Antonio Vergatti, un signore di Bari che ha perso il borsellino sull’autobus e ha recuperato tutto grazie all’onestà di Tina e Armando. Ha scritto tutto sulla pagina Facebook del Comune, sperando di incontrali per ringraziarli di persona.

Leggiamo l’appello. «La sera dell’11 ottobre, tornando dalla Fiera, sul bus ho smarrito il portamonete, con molto contante, documenti e carte di credito. Una coppia di riminesi, che vorrei tanto ringraziare di persona, lo ha trovato e grazie al bigliettino da visita dell’hotel che avevo conservato, lo ha portarlo all’albergo dove avevo soggiornato. Erano le 22,40 ed ero sull’autobus della Flixbus che mi stava portando a Bari, quando mi sono visto arrivare con tanto di casco e motore il signor Andrea (titolare dell’hotel Ottavia) e dopo pochi secondi riavevo tutto tra le mie mani. Quante emozioni hanno attraversato in quel momento la mia mente. Il ricordo e la voce di mio padre che spesso mi diceva: Tonino, il Signore non paga mai di sabato, ma quello che fai per il prossimo, nel bene o nel male, prima o poi ti viene reso con gli interessi. Sono passati circa 20 anni, da quando in circostanze analoghe, una notte tornando da Roma, mentre scendevo dal pullman, trovai un portafogli abbastanza “pesante” che il giorno dopo consegnai nella locale caserma dei carabinieri. La mia fede mi fa pensare che il Signore si sia ricordato di ricompensare il mio gesto con le mani di due riminesi speciali. Sarebbe bello trovarli (marito e moglie) per ringraziarli».

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