È morto l’uomo avvolto dalle fiamme della bombola a Rimini

RIMINI. Le ustioni erano troppo profonde ed estese. Non ce l’ha fatta l’uomo di 75 anni che nel pomeriggio di martedì è stato avvolto dalle fiamme mentre tentava di praticare un’incisione sulla superficie di una bombola contenente gpl. Luciano Rinaldi è morto all’ospedale Bufalini di Cesena, dove era ricoverato in condizioni disperate nel reparto Grandi ustionati, con lesioni sul 95% del corpo. Luciano si è spento nella tarda mattinata di ieri, alle 11.40, dopo neanche 24 ore dal terribile incidente. All’arrivo dei soccorsi in via Bargellona, dove l’uomo risiedeva insieme alla famiglia nelle campagne di San Vito, il corpo del 75enne era ormai già stato divorato dalle fiamme. A chiamare aiuto, infatti, sono stati alcuni passanti, spaventati dall’improvvisa esplosione e dalle grida strazianti dell’uomo, in quel momento solo nella sua abitazione. Subito accorsi sul posto, gli operatori del 118 hanno fatto il possibile per stabilizzare il pensionato, ma le sue condizioni erano apparse gravissime già dai primi istanti. I rilievi effettuati dai Carabinieri, una volta sedato l’incendio grazie all’intervento dei Vigili del fuoco, hanno permesso di ricostruire la vicenda. A innescare l’esplosione è stata infatti la reazione del gas, fuoriuscito dalla bombola su cui Luciano aveva praticato il taglio, con le scintille prodotte dal contatto del flessibile con il contenitore di metallo. La fiammata ha poi violentemente investito l’uomo. Data e luogo per l’ultimo saluto a Luciano Rinaldi non sono ancora stati stabiliti.

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