Zanza ucciso da un malore dopo un rapporto sessuale

RIMINI. Zanza è morto. Il re dei vitelloni riminesi, famoso almeno in tutta Europa per il numero delle sue conquiste amorose, stimate in duecento all’anno, è stato stroncato da un malore alle due nella notte tra martedì e mercoledì dopo avere consumato un rapporto sessuale con una ragazza romena di 25 anni. Si erano dati appuntamento verso l’una di notte in via Principe Amedeo per poi spostarsi sulla Mitsubishi Pajero di Maurizio Zanfanti in via Pradella, dove possiede un terreno agricolo, e consumare il rapporto. Subito dopo Zanza si sarebbe sentito male. La ragazza ha chiamato immediatamente  i soccorsi. I soccorritori del 118 si sono precipitati sul posto ma per Maurizio Zanfanti, che aveva 63 anni, non c’è stato più nulla da fare. A stroncarlo è stato un arresto cardiocircolatorio: il magistrato di turno ha comunque disposto un’ispezione cadaverica sul corpo del riminese che è stato trasportato all’obitorio cittadino. 

Da diversi anni considerava chiusa la sua carriera di vitellone, che ha vissuto soprattutto in Riviera, partendo dalla discoteca Blow up, ma anche a Cervinia, dove con alcuni soci e amici per diverso tempo aveva gestito la discoteca Garage.  “Quante donne ho sedotto? Considerato che ho lavorato 35 anni, potrebbero essere 6.000. Ma ormai quello che dovevo fare l’ho fatto”, era stato il suo congedo. 

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