L’hotel di Rimini dalle stanze fantasma riapre senza permesso e ospita anche irregolari

RIMINI. Ad agosto era stato sequestrato dalla Polizia municipale, a seguito delle decine di denunce di clienti che avevano prenotato, online, una stanza inesistente dove trascorrere alcuni giorni di vacanza. Denunciato il gestore, all’ingresso dell’hotel Corno d’Oro, due stelle di via Mantova 4, a Rivazzurra, erano stati posti i sigilli. Ed è stata così una “bella” sorpresa quando alcuni giorni fa, sono iniziate ad arrivare in questura, notizie che davano per riaperto l’albergo. Dagli uffici di corso d’Augusto non si è perso tempo, e mercoledì è stato organizzato il servizio che ha dato conferma del sospetto. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico e colleghi della divisione di Polizia Amministrativa e sociale, hanno infatti trovato l’hotel in piena attività. Ben sette gli ospiti identificati, tutti rigorosamente non registrati, di cui due in Italia senza nessun diritto, perchè privi di permesso di soggiorno, che sono stati buttati giù dal letto. Ma questa non è stata l’unica anomalia rilevata dalla polizia. La circostanza singolare è che le altre cinque persone identificate, sono risultate dipendenti stagionali del nuovo gestore della struttura, già titolare di un altro albergo della zona. Non ci fossero stati i due clandestini, avrebbe potuto cercare di “spacciare” le stanze riaperte come una dependance dell’albergo per cui i camerieri lavorano.

Quel che è certo, è che per l’attuale gestore è scattata una prima denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il resto del “conto” arriverà al termine degli accertamenti avviati dalla Divisione Amministrativa della questura.

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