Bambini maltrattati all'asilo a Rimini, altre due maestre sotto indagine

Rimini

RIMINI. Maestre con metodi educativi energici, rimproveri non adatti alla tenera età dei bambini, braccia strattonate. Circa un mese fa il Comune ha avviato una indagine interna per “comportamenti inappropriati” e al termine ha consegnato il fascicolo alla Procura. Le educatrici sottoposte a procedimento disciplinare sono due, per il momento trasferite ad altro servizio. Nelle dichiarazioni dell’amministrazione, però, c’era una frase («verificheremo eventuali comportamenti omissivi da parti dei colleghi») che in questi giorni ha chiamato in causa altre due maestre. Anche nei loro confronti è stato attivato un procedimento disciplinare. Saranno chiamate per spiegare come mai non si sono accorte di quanto stava accadendo. Ovviamente non si parla né di colpe né di denunce, prima si vuole verificare se c’è chi ha voluto proteggere qualcuno, oppure sia solo leggerezza nella valutazione degli eventi.

Come è noto, non si tratta del primo procedimento a carico di insegnanti comunali. Il 25 ottobre inizia il processo a carico della maestra riminese di 62 anni, accusata di avere usato modi bruschi nei confronti dei bambini sotto il suo controllo. La donna si è dichiarata innocente e deve rispondere dell’accusa di maltrattamenti.

Spazio all’indagine

Allora. All’inizio di agosto il Comune ha consegnato al Procuratore le risultanze di una verifica interna riguardanti due insegnanti di scuola materna verso le quali sono emersi solidi riscontri in ordine a due episodi di “comportamenti inappropriati” nei confronti di bimbi. Trasferite ad altro servizio già dal momento in cui sono emersi i fatti (in giugno), le operatrici sono ancora sottoposte a procedimento disciplinare.

«La consegna alla Procura dei riscontri si configura – precisò l’amministrazione – come un naturale e obbligatorio approdo al fine di mettere in rilievo compiutamente i fatti e gli eventuali risvolti penali, con l’obiettivo inderogabile e assoluto di avere nella tutela e nella salvaguardia dei bambini il solo e unico scopo del servizio». Si tratta di «due episodi, al momento circoscritti, su cui l’amministrazione verificherà anche la sussistenza di eventuali comportamenti omissivi da parte di colleghe delle due insegnanti coinvolte». “Indagine” quest’ultima, quindi, che ha chiamato in causa altre due educatrici.

Palazzo Garampi conferma la «volontà di adottare tutte le misure a disposizione e in ogni sede a sanzionare chi si rende colpevole di questi episodi, lesivi delle persone, delle famiglie, dello stesso corpo insegnante, che opera ogni giorno con estrema professionalità e passione per questo lavoro, e, in ultima analisi, anche della reputazione dell’ente».

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