Bufera appalti, coinvolto Sergio De Sio

Rimini

RIMINI. L’avvocato riminese Sergio De Sio è uno dei sei professionisti finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla società «Infrastrutture lombarde» che ieri pomeriggio ha portato all’arresto in carcere di Antonio Giulio Rognoni, direttore generale dimissionario di Infrastrutture Lombarde e amministratore della partecipata Costruzioni Autostrade Lombarde, e di Pierpaolo Perez, capo dell’ufficio gare e appalti della stessa società operativa e società per azioni (Ilspa).

Gli otto principali indagati sono accusati di associazione per delinquere con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di poteri o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio. Secondo l’accusa, il sodalizio criminale sarebbe attivo dal 2008.

I reati “fine” ipotizzati sono la truffa aggravata ai danni della Regione, la falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e l’abuso d’ufficio. In particolare, secondo il giudice, i professionisti «partecipavano, intervenendo stabilmente nell’espletamento delle funzioni pubbliche e dei procedimenti di gara, redigendo e falsificando atti di delibera e contratti di assegnazione nonché beneficiando essi stessi, tra gli altri, di reiterati conferimenti di incarichi, con modalità collusive e fraudolente». I servizi legali, stando all’interpretazione del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Milano, dovevano essere conferiti mediante contratti di appalto. Invece di utilizzare gli uffici legali interni, le società di diritto pubblico interamente partecipate dalla Regione Lombardia “esternalizzavano” in maniera disinvolta la parte più delicata e importante degli incarichi, anche legata ad appalti in vista di Expo 2015. L’avvocato De Sio è rimasto allibito di fronte alla notifica dell’ordinanza di custodia cautelare e non ha nascosto la propria rabbia ai militari che gliel’hanno notificata. Il professionista riminese, difeso dall’avvocato Roberto Brancaleoni, respinge gli addebiti e intende chiarire al più presto la propria situazione. «Chiederemo al Gip di Milano di anticipare l’interrogatorio - spiega l’avvocato Brancaleoni - e che il tutto non avvenga per delega». Secondo la difesa, De Sio non avrebbe fatto altro che «prestare una legittima e continuata attività di consulenza». Aver ricevuto quegli incarichi senza gara pubblica, nell’interpretazione difensiva, non lo coinvolge automaticamente nelle vicende al centro dell’inchiesta. «Siamo convinti di poter chiarire tutto», conclude il difensore, l’unico autorizzato a conferire con l’indagato.

Ideata dalla giunta lombarda a guida Roberto Formigoni, Infrastrutture lombarde è una società per azioni totalmente controllata dalla Regione Lombardia, nata nel 2004. Si occupa da tempo delle opere pubbliche realizzate in Regione. Fra i progetti, la costruzione e il collaudo del nuovo palazzo della Regione e il restauro della villa Reale di Monza e opere di edilizia sanitaria. Attraverso un Protocollo d’Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Abruzzo, Infrastrutture Lombarde ha realizzato anche la nuova Casa dello studente a L’Aquila. De Sio si è occupato, tra l’altro, dell’assistenza e della consulenza legale nell’esecuzione dei contratti di appalto per la sede della Regione Lombardia aventi per oggetto le opere impiantistiche e le forniture da realizzare all’interno del Complesso Pirelli. De Sio, già vice sindaco di Rimini agli inizi degli anni Novanta. Vicino a “Cl” e amico personale di Formigoni nel 2006 sfiorò l’approdo in Parlamento: inserito nelle liste di Forza Italia fu il primo dei non eletti in Toscana.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui