Ricattati per aver chattato sui siti porno

RIMINI. Paga 1.500 euro in Bitcoin, o pubblichiamo i video di te che chatti su siti pornografici. E’ l’estrema sintesi, della mail inquietante, che da dieci giorni è comparsa sul Pc di almeno una ventina di riminesi, che allarmati hanno chiamato gli uffici della polizia postale ai piedi dell’arco d’Augusto. Perché la minaccia sembra davvero reale: nelle prime righe della richiesta, infatti, i criptoricattatori mettono la password usata o addirittura in uso della potenziale vittima, che quasi sempre in passato ha affidato la propria navigazione in Internet usando Yahoo, gigante della Rete, derubato anni addietro di milioni di dati dei propri utenti. La polizia postale avverte quindi gli utenti raggiunti dalla richiesta estorsiva di sporgere regolare denuncia. Lo stesso deve fare chiunque abbia pagato per scongiurare la possibilità di vedere gli “scheletri” nascosti nel proprio Pc, invadere la rete. La direzione centrale della Polposta è già al lavoro con i colleghi europei per risalire ai ricattatori.

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