“Beat Village”, saltano i concerti Il Comune: patrocinio a rischio

“Tutti contro”
Willer Dolorati è uno degli organizzatori del Beat Village e rigetta la logica del tiro al bersaglio. «Tony Hadley non è ancora cancellato – assicura –. Massimo Ranieri stiamo provando a recuperarlo. Annullati, è vero, i concerti di Ray Wilson e Procol Harum, ma perché non c’è stata prevendita, zero e quaranta biglietti, se non c’è richiesta non ce lo possiamo permettere. Tutti gli altri nomi sono invece confermati, da Albano e Romina a Capossela, da Patty Pravo a Loredana Bertè. Il 25 agosto ci sarà Beppe Grillo».
Detto questo, Dolorati apre il capitolo delle rivendicazioni. «Qua alla Darsena non abbiamo mai visto nessuno dell’amministrazione, il sindaco lo abbiamo invitato tante volte. Eppure abbiamo creato movimento, gli alberghi sono pieni, ma di noi si parla solo in negativo. Sono venuti i Nomadi, Vecchioni, la Notte Rosa eravamo pieni di gente, Radio Montecarlo trasmette tutti i giorni da qua, nessuno si è mai degnato di venire a dire grazie. Per la Notte Rosa non eravamo neppure nel programma del Capodanno dell’estate».
“Cosa succede”?
Alla luce dei concerti cancellati, a partire da quello di Massimo Ranieri, ieri mattina il Comune ha inviato una lettera agli organizzatori del Beat Village. Motivo? Chiarimenti. Palazzo Garampi non solo ha inserito il calendario degli eventi nel “copione” musicale dell’estate riminese, ma ha concesso anche il patrocinio, seppur gratuito. Un “marchio di qualità” elargito alla luce di un programma ben preciso e di una certa qualità. Nella missiva vengono quindi chieste risposte e garanzie, viceversa il Comune è pronto ad avviare la procedura di revoca del patrocinio.