RIMINI. Chi abbia ucciso Makha Niang e perché restano due misteri. Il fermo effettuato dai carabinieri non sarebbe infatti collegato all’omicidio di San Giuliano ma riguarderebbe un’operazione che non ha niente a che fare con il delitto. Emergono però nuovi dettagli dall’esame autoptico effettuato dal professor Giuseppe Fortuni. Il giovane senegalese sarebbe stato raggiunto da due colpi di pistola, un’arma di piccolo calibro. Un proiettile lo avrebbe colpito alla spalla e avrebbe attraversato tutto il torace, provocandogli un’emorragia interna. L’altro lo avrebbe centrato alla caviglia. Il ragazzo di 26 anni è morto dissanguato sulla “passeggiata degli artisti” al ponte di via Coletti. Gli investigatori della questura di Rimini stanno continuando a battere ogni pista possibile ma non è sempre stabilire un perché a questo omicidio perché pare non vi fosse alcuna macchia nella vita di Makha Niang, descritto da chiunque come un ottimo ragazzo. Non si esclude neppure che chi lo ha ucciso abbia sbagliato persona. La caccia all’assassino prosegue. 

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