Riminese ritrovato mummificato dopo sette anni dalla morte

RIMINI. Un riminese del 1943 è stato ritrovato mummificato nella casa di Venezia in cui viveva. Secondo gli inquirenti sarebbe morto da sette anni, ovvero da quando erano sparite le sue tracce, nell’estate del 2011. Nel 2013 era addirittura stato cancellato dall’anagrafe. Sparito per tutti, compresi i vicini della casa di Venezia, in Calle del Cristo a Santa Marta, che non si erano mai accorti di nulla. Il cadavere ritrovato domenica, a seguito dell’allarme lanciato a causa della presenza nella palazzina di un ladro, sarebbe quello di Lelio Baschetti, docente riminese che oggi avrebbe 75 anni. Il corpo, tra sporcizia e alimenti in avanzato stato di decomposizione, era adagiato su una brandina. Oltre a un riscontro rispetto ai lineamenti, nell’abitazione sono state trovate bollette intestate a Lelio Baschetti. Sul corpo non vi sarebbero segni di violenza, stando a una prima ispezione, ma è stato comunque portato all’obitorio dell’ospedale civile di Venezia a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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