RIMINI. I ladri tornano in chiesa. E questa volta decidono di «visitare» il Suffragio, in piazza Malatesta, e San Girolamo in viale Principe Amedeo. Due furti simili. Per il «modus operandi» e per il fatto che, molto probabilmente, chi ha agito ha scambiato per argento e oro del vile metallo. Ma dal grande valore devozionale.

Soprattutto la corona che sormonta la statua della Madonna Addolorata, patrona della Rettoria del Suffragio, opera dell’artista bolognese Angelo Gabriello Piò. «Mercoledì mattina – racconta al sito del settimanale “ilPonte” il rettore del Suffragio, don Agostino Pasquini – la corona si trovava ancora al suo posto, ne sono certo. Questa mattina (ieri, ndr) ho aperto, come d’abitudine, la chiesa alle 7.20. La celebrazione della Messa è prevista per le ore 8: dunque in quel lasso di tempo qualcuno si è introdotto in chiesa e ha asportato la corona».

I precedenti

Il furto segue di pochi giorni quello avvenuto all’interno del Duomo di Cervia dove è stata rubata la corona della statua della Madonna del Fuoco. Anch’esso avvenuto quando la chiesa era aperta, ma senza nessun fedele all’interno. E sempre qualche giorno fa, a Saludecio, è stata portata via l’aureola del Santo Amato nella copia del bronzo seicentesco, anche in questo caso dal valore nullo perché le coroncine erano di semplice cartone dorato. Senza dimenticare i tentati furti nel convento delle suore di via Flaminia, e dai frati minori francescani delle Grazie, a Covignano. È andato a segno, invece, quello perpetrato all’interno della cripta di «San Girolamo», in viale Principe Amedeo. Ad accorgersi che mancava il calice sono state alcune fedeli accorse per la santa Messa del pomeriggio. Approfittando di un momento in cui le porte erano aperte un ladro, ripreso dalle telecamere interne, ha sottratto il calice ed è scappato. Ma anche in questo caso, il valore dell’oggetto non è elevato.

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