RIMINI. Combatte ogni giorno una battaglia contro gli incivili, persone che lasciano la vettura nel parcheggio riservato ai disabili. Vincenzo Mirra è un ex assessore provinciale, ha una figlia che si muove in carrozzina e non ne può più dei furbi a quattro ruote, così da ieri lascia un bel promemoria sul vetro anteriore. In sintesi: parcheggi nell’area riservata ai portatori di handicap, ti auguro di utilizzarla per davvero.

«Chiamo i vigili in continuazione, abito nel Borgo Marina e ho un posto auto numerato, in esclusiva per mia figlia, ma è costantemente occupato: chi va in banca, chi in biblioteca, chi nei negozi della zona».

L’esasperazione porta a gesti anche eclatanti. «Proprio oggi (ieri) ho stampato dei bigliettini da mettere sotto al tergicristallo, per stigmatizzare la maleducazione. Il messaggio è questo: “Ha lasciato il veicolo in sosta in un posto riservato ai portatori di handicap, spero che il Signore accontenti il desiderio di essere al più presto su una sedia a rotelle”. Lo so, è brutto da dire, ma qua stiamo combattendo una battaglia quotidiana, direi purtroppo una battaglia persa, per la maleducazione e il menefreghismo delle persone».

Da anni sul campo, Mirra ne ha viste di tutte i colori. «C’è chi ha il permesso e lascia la vettura nei posti riservati. In questi casi è ancora più difficile, perché i vigili fanno la multa, ma non possono portare via l’auto a chi espone il pass per disabili. Una volta risalgo al titolare del permesso, chiamo, mi risponde una signora, faccio presente la questione e mi racconta che si sta parlando del marito, ma che è morto. Allora scendo e aspetto. Quando arriva il furbo gli ricordo che il pass appartiene a una persona deceduta. Nulla da fare, neppure di fronte all’evidenza si vergogna: no, non è morto, ma sta molto male».

Non resta che la strada della denuncia, allora. «I vigili vengono, ma mi dispiace quasi chiamarli, perché quando arrivano spesso l’incivile se ne è andato. Ma io chiamo per manifestare il disagio, che il problema esiste. È una battaglia che va combattuta tutti i giorni, deve essere una questione di educazione e di tutela. Non devo essere io a chiamare, ma devono essere i vigili a cercare i maleducati, anche per metterci al riparo da possibili ritorsioni, la mia auto è sempre sulla strada».

Giusto ieri il Comune ha fatto sapere che nel 2017 sono stati elevati 37 verbali per violazione del Codice della strada a tutela delle persone invalide. In particolare sono 373 quelli relativi alla sosta, per avere parcheggiato nello spazio riservato agli invalidi (poco meno di 300 l’anno precedente) e 2 per avere bloccato uno scivolo riservato al transito delle persone invalide.

L’assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad assicura una lotta costante. «Stiamo intensificando i controlli perché riteniamo inderogabili le sanzioni ai furbi».

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