Bus pieni, studenti in ritardo:in Valmarecchia scoppia la protesta

Rimini

VERUCCHIO. Una levataccia per costruirsi un futuro sui libri e un giorno su tre la prima ora di lezione quasi in bianco a causa dei mezzi pubblici. Per gli studenti della Valmarecchia divampa la protesta sui pullman già prima dell’alba e spesso e volentieri in arrivo al liceo Volta di Riccione solo alle 8.45. Tanto che qualche genitore, sulla pagina facebook Sei di Villa Verucchio se… propone di raccogliere firme e presentare una petizione alla Start Romagna che gestisce il servizio.

Non solo. Del caso, rimbalzato su social e organi di informazione, si è subito interessata anche la sindaca Stefania Sabba che, seppur non ancora coinvolta direttamente dalle mamme e dai papà, da ex studentessa con alle spalle anni di corriera ha attivato i canali ufficiali.

La sindaca

«Ho contattato il presidente di Amr (ex Agenzia mobilità Romagna) Massimo Paganelli perché faccia da tramite con Start per capire bene cosa stia accadendo: se i numeri degli studenti siano davvero troppi rispetto ai bus e se sia necessaria al limite una corsa in più... Sento parlare di ragazzi che arrivano a scuola in ritardo e che a volte, per cercare di essere puntuali, rischiano di restare schiacciati fra le porte. Bisogna capire bene la situazione: per questo ho auspicato un incontro a tre. Paganelli si è detto disponibile a fare da tramite» rivela la prima cittadina.

Le proteste

«Paghiamo circa 300 euro di abbonamento all’anno per far perdere ai nostre figli un paio di ore di scuola alla settimana perché il pullman non arriva in tempo? È assurdo, solo fra ottobre e metà novembre ho dovuto firmare tredici entrate giustificate alle 8.45. Ora la coordinatrice non chiede neanche più la giustificazione» racconta Paolo, uno dei papà. E rivela: «Qualche giorno fa il preside del Volta mi ha inviato una mail chiedendomi di illustrargli bene la situazione perché anche la scuola possa attivarsi. Ma a me sembra tutto abbastanza chiaro. Le mie due ragazzine dicono che, probabilmente, rispetto agli altri anni sono state accorpate delle corse. Loro prendono il 160 alle 6.42 ma quando arrivano in stazione a Rimini la “coincidenza” è spesso già colma e devono aspettarne una seconda che arriva al liceo alle nove meno un quarto. Questo se non vogliono rischiare di restare intrappolate nelle porte, tentando di entrare. Al ritorno la situazione è migliore, ma a volte fanno tardi ugualmente. È un caos che va risolto al più presto, visto che paghiamo profumatamente il servizio».

Una mamma lancia la proposta su Fb: «Non si potrebbe organizzare una raccolta di firme per protestare per il disservizio e chiedere degli autobus in più? Anche anni fa gli autobus erano pieni. Ma ora, tra guasti e ragazzi chiusi in mezzo alle porte, mi sembra si stia esagerando: io ho già fatto reclamo due volte quest'anno, ma la protesta di un singolo è acqua fresca…» . In rete piovono post su figli in piedi dalle 6 e sui banchi quasi tre ore dopo: adesioni e auspici di un confronto con un dirigente. Gli stessi avanzati dalla sindaca Sabba…

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