Muore in America e lascia un impero miliardario

RIMINI. È una di quelle storie in cui sarebbe bello essere un parente del classico “Zio d’America”. Il protagonista è Ronald D. Croatti, nato a Boston e morto martedì scorso a 74 anni: complicazioni legate a una polmonite. Lo scrive il New York Times. Diciamo subito che Croatti è ricco un bel po’ e che i suoi nonni paterni sono arrivati in America nel 1909, ma sono originari di Rimini. Esatto, Rimini.

Allora. Croatti era direttore generale della UniFirst, società che fornisce uniformi – si legge nell’edizione online del giornale americano – a quasi due milioni di persone che lavorano per 300mila imprese negli Stati Uniti, Canada ed Europa. Fra i clienti figurano anche Coca Cola e Goodyear.

Croatti nel 2011 ha indossato una delle sue uniformi, con tanto di baffi e parrucca, per partecipare a una puntata di “Undercover Boss”, trasmissione trasportata in Italia dal titolo “Boss in incognito”. Durante le registrazioni Croatti ha mostrato un po’ della sua vita personale giocando con la collezione di trenini e ha parlato della morte del nonno in un incidente.

L’anno scorso è stato inserito nella classifica dei 200 dirigenti meglio pagati degli Stati Uniti: 17 milioni di dollari, frutto di un ingente premio azionario. Croatti, comunque, ha iniziato a lavorare a 14 anni nell’azienda di famiglia, fondata nel 1936 e gestita dal padre Aldo. Partendo da una lavatrice che puliva uniformi dei lavoratori di una fabbrica, il gruppo è diventato uno dei più grandi fornitori di uniformi e indumenti negli Stati Uniti, con un fatturato annuo di 1,5 miliardi di dollari.

Immaginiamo gli “omonimi” riminesi andare a cercare qualche “parentela” nelle vecchie fotografie. In ogni caso Croatti lascia quattro figli (Michael, Matthew, Aldo e Melissa), una sorella, la moglie Carol e nove nipoti.

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