Peschereccio affonda a 8 miglia al largo di Riccione

RICCIONE. Le reti impigliate in un ostacolo presente sul fondale. Sarebbe questa, secondo i due naufraghi, la causa che alle prime luci di ieri mattina ha portato all’affondamento del motopeschereccio “Massimo T” di 14 metri. Due i pescatori imbarcati che sono stati subito tratti in salvo da un altro motopeschereccio che incrociava a breve distanza. Sul posto è intervenuta anche la motovedetta Cp 842 della Guardia costiera e un velivolo del reparto volo di Pescara che per tutta la giornata ha controllato non ci fossero tracce di inquinamento. I naufraghi, presi in consegna dal personale della Capitaneria, sono stati quindi accompagnati in caserma per fornire la loro ricostruzione sull’accaduto.

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