Carim, la procura pensa a nuove verifiche

RIMINI. L’ultima relazione degli ispettori della Banca d’Italia effettuata nella sede della Carim è stata acquisita un mese fa dalla procura di Rimini che, sulla base delle risultanze, potrebbe disporre nuove verifiche, estese di riflesso anche alla Fondazione Carim.

L’istituto di credito fa già sapere che «gli ultimi accertamenti ispettivi condotti dagli uomini di Bankitalia in azienda si sono chiusi il 24 aprile scorso, come spiegato da questa Banca e rappresentato nelle sue comunicazioni al mercato. Gli accertamenti si sono conclusi senza l’irrogazione di sanzioni».

La Carim tiene inoltre a precisare che dopo il 24 aprile «la banca è stata sottoposta unicamente a verifiche di routine, esclusivamente in ordine alle procedure antiriciclaggio, trattamento del contante e trasparenza, senza rilievi significativi».

Resta il fatto che le evidenze di Bankitalia e ciò su cui la procura della Repubblica e la Guardia di finanza vorrebbero andare a fondo per approfondimenti, viaggiano su binari diversi. Nonostante la prima tranche di indagini sulla prima banca riminese sia ormai chiusa, le fiamme gialle non hanno abbassato l’attenzione e due giorni fa il Nucleo di polizia tributaria ha consegnato cinque avvisi di “proroga indagine” ad altrettanti tra amministratori e manager della banca e della Fondazione che lavoravano alla Carim in un periodo antecedente il commissariamento e che comunque «nulla hanno a che fare con gli amministratori succedutisi dopo il ritorno in bonis di Banca Carim».

Nessuna notifica di proroga d’indagine – affermano dall’istituto di credito -, è stata recapitata agli attuali amministratori. La procura, intanto, ha già nominato un consulente che affiancherà la Guardia di finanza nella verifica dei bilanci della Carim, dal momento in cui è subentrata la nuova gestione, della distribuzione di utili ai soci e ruolo della Fondazione, in quanto socio di maggioranza dell’istituto. Procura e finanza stanno anche cercando di capire se sono ravvisabili comportamenti anomali da parte di figure che hanno rivestito ruoli prima ai vertici della banca e poi sono passati in quelli della Fondazione e viceversa.

Il sostituto procuratore Luca Bertuzzi, titolare dell’inchiesta, ha chiuso una prima indagine sulla Carim chiedendo il rinvio a giudizio per 24 tra ex manager e ex amministratori della banca riminese. Richiesta che sarà davanti al gip l’8 marzo 2016.

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