RIMINI. La polizia ha eseguito tredici arresti con l’accusa di spaccio in concorso. Si tratta di tre italiani e dieci albanesi, tutti gravitanti intorno alla famiglia di Marco Zinnanti, il giovane che il 2 settembre 2012 uccise a colpi di fucile il tassista Leonardo Bernabini. In particolare i tre italiani, dopo l’arresto di Marco, avevano iniziato a frequentare assiduamente casa Zinnanti, per assicurare ai genitori un’assistenza economica. I soldi prestati erano appunto frutto dell’attività illecita di spaccio di cocaina e marijuana. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite oggi all’alba dal personale della squadra mobile.

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