Non vaccinati, a Ravenna sospesi tre bambini

RAVENNA. Scaduti la scorsa settimana i termini fissati dal ministero della Salute per la proroga, esaurito anche il periodo di qualche ulteriore giorno “di tolleranza” concesso dal Comune alle famiglie per mettersi in regola, sono scattate nei giorni scorsi le prime esclusioni da scuola, nella fascia del nido e della materna.

Sono tre le famiglie che, nonostante i ripetuti solleciti e richiami, non hanno provveduto a regolarizzare la posizione dei propri figli – frequentanti asili e scuole dell’infanzia – rispetto all’obbligo vaccinale previsto dal decreto Lorenzin. La frequenza dei bambini è stata quindi sospesa fino a che non sarà regolarizzata presentando l’attestazione di avvenuta vaccinazione o altra documentazione che attesti l’esonero rispetto all’obbligo vaccinale.

Le sanzioni contemplate dalla legge Lorenzin per gli inadempienti, prevedono infatti l’esclusione da scuola per i bambini che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia, mentre per la scuola dell’obbligo (dai 7 ai 16 anni) sono previste sanzioni da 100 a 500 euro.

Era il 10 marzo l’ultimo giorno utile per effettuare le vaccinazioni e far pervenire alle istituzioni scolastiche la relativa documentazione per le famiglie che si erano avvalse – entro il 10 settembre scorso – della possibilità di sottoscrivere l’impegno di chiedere all’Ausl un appuntamento per iniziare l’iter ed assolvere all’adempimento. Trattandosi di un giorno festivo, era stato concesso di prorogare il termine al primo giorno lavorativo, vale a dire tutta la giornata di lunedì 11.

Una settimana prima mancava all’appello ancora una decina di famiglie, alle quali il Comune ha provveduto a inviare una comunicazione affinché inviassero la documentazione mancante. Sette di loro hanno provveduto, a quel punto, a regolarizzare la posizione dei figli; solo tre i bambini per i quali è stata sospesa, dunque, la frequenza.

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