CERVIA. All’atto della prenotazione aveva chiesto che al tavolo per la cena venisse servito vino di una precisa cantina, annata pregiatissima, purtroppo non disponibile nella carta del ristorante. «Gliela faccio recapitare io, metta tutto sul conto», si era affrettato a rassicurare il cliente. Sembrerebbe la trama di una goliardata alla “Amici miei”, invece è il prologo della singolare truffa in cui è cascato un locale d’élite del Cervese che ha ritirato dal corriere il prezioso nettare d’uva, pagando il conto (900 euro) e scoprendo solo quando il tavolo prenotato era rimasto vuoto che dentro c’era vino da pochi euro. Il responsabile, un 30enne piemontese, è stato rintracciato e denunciato a piede libero dalla Polizia.

I dettagli nel Corriere Romagna in edicola.

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