Ravenna, sala comunale concessa gratis. Ma l’evento è di un partito politico

RAVENNA. Il volantino dice “presentazione libro”, e mostra tra i loghi degli enti promotori anche quello del Comune. Basterebbe questo, in apparenza per concedere gratuitamente la Sala Buzzi, la più attrezzata e costosa fra quelle messe a disposizione dall’ufficio Decentramento. C’è però qualcosa di singolare nel programma di quattro incontri organizzati dal “Centro studi sulla Costituzione e sulla Prima Repubblica”, l’organizzazione no-profit di Pescara che ha presentato la richiesta di compartecipazione approvata dalla giunta. E cioè la vicinanza dell’associazione con il Fronte Sovranista Italiano: un partito che risulta a sua volta organizzatore degli incontri, e che come qualsiasi altro movimento politico avrebbe dovuto pagare la tariffa piena per l’affitto della sala pubblica. Invece non solo lo spazio è stato concesso per quattro appuntamenti azzerando del tutto la tariffa di 520 euro. Notando i relatori, qualcuno tra le mura di Palazzo Merlato ha sollevato pure il dubbio che con soldi pubblici il Comune abbia – inconsapevolmente – patrocinato una campagna elettorale, per giunta di un movimento candidato alle Europee di maggio.

I dettagli nel Corriere Romagna in edicola.

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