Scuola, carenza organico, anche a Ravenna sit in degli insegnanti

RAVENNA. Anche i sindacati di Ravenna della Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola Rua, Snals-Confsal e Gilda Unams, domani si mobilitano contro le misure della Legge di Bilancio del Governo. Le stesse misure, spiegano, che intervengono sul reclutamento del personale docente della scuola, introducendo novità “che tuttavia non sono in grado di garantire un regolare avvio dell’anno scolastico”. In particolare i sindacati puntano il dito sulle cattedre scoperte che già ci sono quest’anno e il ritardo per l’organico di fatto “tanto che ancora a novembre molte classi e molti studenti erano privi dei docenti in cattedra”. Per questo chiedono di prevedere una fase transitoria per l’immissione in ruolo dei docenti già abilitati o con tre anni di servizio, di consentire l’accesso ai concorsi per più classi e garantire la creazione di corsi di specializzazione su sostegno per tutti gli ordini di scuola in numero adeguato al fabbisogno. A causa delle ulteriori cessazioni dal servizio con l’entrata in vigore del “quota 100” e dei “problemi irrisolti in materia di reclutamento” l’anno prossimo, ad avviso delle organizzazioni dei lavoratori, “la situazione tenderà ad aggravarsi”. Da qui il sit in di domani di fronte all’Ufficio Scolastico Territoriale alle 15.30 insieme ai lavoratori. Una delegazione sarà ascoltata da Agostina Melucci, dirigente dell’Ufficio scolastico di Ravenna, che si è resa disponibile all’incontro.

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