In provincia di Ravenna vince Zingaretti. Ma votano 3mila elettori in meno

RAVENNA. Di fila davanti ai seggi ce n’era. Segno – secondo i vertici del partito – che nonostante il calo generale gli elettori hanno risposto alla chiamata alle urne del Pd, presentandosi nei settemila gazebo allestiti su tutto il territorio nazionale (739 i seggi in regione) da circa 35mila volontari. Così anche a Ravenna, alla sala Strocchi, sede di uno fra i principali circoli dem della città, fin dalla mattina è stato necessario attendere (a seconda delle ondate) il proprio turno per scegliere chi, tra Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti, sarà il prossimo segretario nazionale del Partito Democratico. Sono però i numeri a mettere in evidenza la disaffezione dell’elettorato storico conosciuta nei tempi recenti: 19.723 i votanti in provincia di Ravenna, contro i 22.292 del 2017 quando a contendersi la carica nazionale era la terna Renzi, Orlando, Emiliano.

Votato da oltre il 67%

In linea con i dati nazionali, è Zingaretti ad aver ottenuto il maggior numero di preferenze in provincia di Ravenna, con un totale di 13.70 voti (pari al 67,59 per cento), seguito da Martina (3.755) e infine da Giachetti (2.512). In tutto, dunque, 19.337 le schede valide.

In provincia sono stati 89 i seggi gestiti da oltre 600 volontari impegnati a gestire le votazioni e a decretare la preferenza locale tra le tre candidature. Con i risultati ottenuti, saranno cinque i delegati per la mozione Zingaretti (erano candidati Michele De Pascale, Milena Barzaglia, Mirco Bagnari, Ouidad Bakkali, Fabio Sbaraglia, Marta Garuffi, Savino Dalmonte e Greta Cavallaro) per l’assemblea nazionale. Uno a testa, invece, per Giachetti e Martina.

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