CERVIA. È stato un testa a testa fino alla fine. Uno aveva puntato soprattutto su ambiente e sgravi fiscali per i commercianti, l’altro sulla continuità del lavoro svolto dalla Giunta negli ultimi anni. La corsa di Massimo Medri e Gianni Grandu per la candidatura a sindaco di Cervia per il Partito Democratico è giunta al capolinea con la chiusura dei seggi delle Primarie, alle 20 di ieri sera. Il risultato è arrivato un paio di ore dopo, con un testa a testa che ha atteso quasi le 22, quando anche le ultime schede del seggio di Pisignano sono state aperte. E una cinquantina di voti in più hanno fatto la differenza: sarà Massimo Medri il prossimo candidato sindaco alle elezioni comunali previste per quest’anno, al termine del mandato dell’attuale primo cittadino Luca Coffari.

L’affluenza

Così hanno deciso gli elettori del Pd, che si sono recati negli otto seggi allestiti in tutto il Cervese. In tutto 3.198 votanti, con un’affluenza costante che ha visto raggiungere le 1.331 preferenze attorno alle 12 e le 2.336 alle 17, dando l’ultima spinta di quasi un altro migliaio di schede inserite nelle urne entro le 20.

Le preferenze

A Medri sono andate 1.600 preferenze, contro le 1.551 incassate da Grandu. A fare da cornice le 31 schede bianche e le 16 nulle.

Numerosi i punti in comune nei programmi dei due candidati – il primo attuale assessore alla Sicurezza nella Giunta Coffari, il secondo ex sindaco della Città del sale negli anni ‘90 -. Uno fra tutti, la necessità di rilanciare Milano Marittima per farla tornare appetibile a quel turismo di lusso che l’aveva resa famosa in tutto lo Stivale.

La candidatura di Medri era entrata in gioco dopo il dietrofront di Enrico Mazzolani (inizialmente candidato sindaco del centrosinistra), ritiratosi dopo la decisione di procedere con le Primarie, sull’onda di un centinaio di firme presentate dall’assessore alla Sicurezza.

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