Il “santone” di Ravenna davanti al giudice: “Ho partita iva come spiritista”

RAVENNA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha depositato dichiarazioni spontanee per prendere le distanze dalle accuse più pesanti che venerdì lo hanno fatto finire dritto nel carcere dell’Ucciardone a Palermo. Antonino Costagliola il “santone” 55enne accusato di truffa aggravata e violenza sessuale, è comparso ieri davanti al gip delegato del tribunale del capoluogo siciliano, Piergiorgio Morosini, per l’interrogatorio di garanzia. L’uomo – considerato un “guru” dai fedelissimi clienti – ha spiegato di avere esercitato la professione di spiritista con un regolare codice commerciale rilasciato dall’Agenzia dell’Entrate e di avere aperto partita Iva per svolgere servizi di esoterismo e spiritismo.

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