“Santone” arrestato a Ravenna per truffa e violenza sessuale. Disoccupato, aveva villa a Tenerife e soldi

RAVENNA. Trattava problemi di “cuore” ma anche di salute, prescrivendo farmaci e tenendo corsi anche a distanza per aspiranti apprendisti guaritori, cosa che gli è valsa l’accusa di truffa aggravata ed esercizio abusivo della professione medica. Ma al “santone” di Punta Marina arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo diretto dal maggiore Antonio Pisapia nell’ambito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Angela Scorza, viene contestata anche la violenza sessuale; secondo l’accusa infatti l’uomo, un 55enne originario di Balestrate, in provincia di Palermo, ma da tempo residente nel Ravennate, avrebbe abusato della figlia della propria compagna.

E’ stato proprio il convivente della giovane a far scattare l’inchiesta nell’agosto del 2018; dopo la denuncia da parte della ragazza nei suoi confronti per maltrattamenti in famiglia, l’uomo si è recato dai militari raccontando che la giovane era plagiata dal patrigno sostenendo che questi l’avesse pure molestata.

Così sono partiti gli accertamenti sulla famiglia, e in particolare sul 55enne, che da almeno quattro anni, pur risultato disoccupato, svolgeva l’attività di guaritore. Attività remunerativa a giudicare dalla villa a Tenerife, da un’abitazione sul litorale ravennate e dai 40mila euro trovati nella sua disponibilità. Gli inquirenti hanno ricostruito un vorticoso giro di clienti, persone che si rivolgevano a lui per curare malattie o togliere il malocchio pagando 30 euro per sedute di 30 minuti; una trentina le persone sentite finora dagli investigatori che hanno notificato al santone il provvedimento emesso a suo carico dal gip Janos Barlotti. L’uomo inoltre teneva anche corsi per quanti volevano emularlo, 300 euro per tre ore di lezione.

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