Ravenna, il “re del vino” a processo per circonvenzione di incapace

RAVENNA. Una casa a Brisighella, con tanto di mobili, una corte di 3mila metri quadri e pure una Jaguar. Non si tratta di nuovi beni sequestrati al “re del vino”, Secondo Vincenzo Melandri, imputato con la moglie Roberta Bassi nell’ambito dell’inchiesta “Malavigna”, che a inizio gennaio ha subito una nuova svolta con un maxi sequestro del valore di 50 milioni di euro. Sono invece il contenuto di un’eredità passata da un avvocato faentino a una cara amica oggi 86enne che, scoprendo poi di essere affetta da una grave malattia, aveva deciso di fare a sua volta testamento scegliendo come beneficiari unici il 50enne di Russi e la compagna 55enne. Sulla base di quelle memorie olografe messe nero su bianco davanti a un notaio, per i due coniugi si sono aperti nuovi guai giudiziari che li hanno portati a processo davanti al giudice monocratico Federica Lipovscek con l’accusa di circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita.

I dettagli nel Corriere Romagna in edicola.

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