Scoperte tre lavoratrici in nero in un centro massaggi di Faenza

FAENZA. Blitz della Finanza in un centro massaggi di Faenza gestito da soggetti di nazionalità cinese, dove sono stati individuate tre lavoratrici straniere “in nero”. Le lavoratrici impiegate sono risultate sprovviste del contratto di assunzione e per loro il datore di lavoro ha omesso di presentare la comunicazione preventiva agli enti preposti.

Per una delle tre posizioni è stata avviata la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”, che va da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 10.800 euro, mentre per le altre due lavoratrici, risultate anche prive di regolare permesso di soggiorno, si è proceduto ad irrogare la “maxi-sanzione aggravata”, che va da un minimo di 2.160 euro ad un massimo di 12.960 euro.

Per il datore di lavoro è scattata la sospensione dell’attività per aver impiegato manodopera irregolare in misura pari al 75% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro.

Inoltre, sono stati deferite alla Procura della Repubblica di Ravenna due delle lavoratrici straniere per mancanza di regolare permesso di soggiorno, mentre il titolare del centro massaggi è stato denunciato per l’impiego delle stesse in violazione delle disposizioni del testo unico sulla disciplina dell’immigrazione.

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