Fallimento Ravenna Calcio, chiesta la condanna per gli ex vertici

RAVENNA. Una richiesta di condanna a 5 anni. Casualità, uno per ogni milione di debito che nel 2012 portò al fallimento del Ravenna Calcio. È questa la pena più alta che il procuratore capo Alessandro Mancini ha chiesto per l’ex presidente giallorosso Gianni Fabbri, al termine della requisitoria davanti al giudice per l’udienza preliminare Andrea Galanti. Pene inferiori quelle chieste per gli altri due ex dirigenti coinvolti: un anno e quattro mesi per Flavio Fabbri, figlio del patron, due anni per Antonio Ciriello. Stralciata invece a suo tempo la posizione per l’allora vicepresidente e poi presidente della società, Ido Casalboni, deceduto un anno fa.

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