La firma dei ladri “gourmet” sull’escalation di furti a Ravenna

RAVENNA. Sembra esserci una singolare firma comune sull’ultima escalation di furti messi a segno in città in questi giorni. È infatti cresciuto non tanto il numero dei colpi, ma quelli in cui alla fine i ladri hanno deciso di fermarsi a banchettare, con tanto di brindisi, nelle cucine delle case prese di mira. Si tratta di una sorta di “banda del prosecco” in azione? O forse è solo un aspetto sintomatico dell’arroganza e della sicurezza di chi colpisce? Difficile dirlo. Ma al momento parlano i fatti.

Lascia ad esempio sbigottiti quanto avvenuto tra sabato e domenica scorsi in un’abitazione di via Amorati, nella zona della Zalamella. Qui (come riferito nell’edizione di ieri) i malviventi dopo aver danneggiato e messo a soqquadro la casa (e dopo aver rubato circa cento euro) hanno avuto anche il tempo di brindare stappando una bottiglia di Prosecco e versandolo in appositi calici. Qualche giorno prima, in un altro appartamento nella zona della casa di cura San Francesco alcuni ladri dopo aver messo a soqquadro la casa hanno portato via prodotti alimentari pregiati e bevande (aceto balsamico, parmigiano e cognac). Difficile dire se si tratti di una banda di “buongustai” che sta girando per la città, o semplicemente di fame del momento o ancora di gesti di spavalderia. Ma da fonti investigative confermano un aumento dei furti simili nell’ultimo periodo. E se sulla firma “culinaria” è ancora impossibile avanzare ipotesi sicure, ci sono invece risultanze investigative chiare su alcuni colpi messi a segno da professionisti senza lasciare nessun segno di infrazione. In questo caso si tratterebbe di malavitosi georgiani, considerati esperti nell’aprire porte e lucchetti.

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