Ravenna, manifesti abusivi per il corteo studentesco, attivista risarcisce il Fai

RAVENNA. La manifestazione studentesca era autorizzata, i manifesti invece no. Men che meno quelli appiccicati con tanto di colla nelle colonne appena ripulite del portico di piazza San Francesco e di piazza Caduti. Ne avevano già affissi nove per l’esattezza due ragazzi di 19 e 20 anni membri del Collettivo autonomo studentesco, prima di essere sorpresi dalla polizia. E si erano beccati una denuncia per “deturpamento e imbrattamento di cose altrui”. Se per il più giovane la storia si è già chiusa a suo tempo, ieri per l’altro ragazzo il processo è approdato alle ultime battute davanti al giudice monocratico Federica Lipovscek. Da una parte l’accusa, rappresentata dal vice procuratore onorario Pietro Plachesi, ha chiesto una multa di 700 euro; dall’altra la difesa del ragazzo – tutelato dall’avvocato Giacomo Scudellari – ha depositato una sorta di risarcimento simbolico di 300 euro versato dall’imputato sotto forma di donazione al Fai, la sezione ravennate del fondo ambiente italiano.

Tutti i dettagli nell’edizione del Corriere Romagna in edicola.

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