Energia “fatta in casa”: centrale alla Marcegaglia di Ravenna

RAVENNA. Adesso è ufficiale e la conferma giunge anche dall’azienda. Dopo le anticipazioni giunte dalla Uilm alcune settimane fa e pubblicate dal Corriere Romagna, dal quartier generale di Gazoldo degli Ippoliti confermano la volontà da parte di Marcegaglia di investire ulteriormente su Ravenna.

Sullo stabilimento di via Baiona e sulla sede storica nel Mantovano verranno attivate due centrali di cogenerazione che renderanno le due realtà del colosso italiano della siderurgia praticamente autonome dal punto di vista energetico.

L’unico elemento che rimaneva pendente era la partnership che Marcegaglia avrebbe attivato per raggiungere questo obiettivo e il gruppo guidato da Antonio ed Emma Marcegaglia ha ieri sciolto questa riserva, con una nota congiunta assieme a Engie, che si occuperà di dare corpo a questo asset strategico dell’azienda del ramo metallurgico.

L’accordo sottoscritto con il player multinazionale dell’energia e dei servizi (un gruppo con un volume d’affari da 65 miliardi di euro e che impiega ben 150mila persone in 70 paesi) consentirà allo zincaturificio ravennate di dotarsi di una centrale a gas che produrrà energia elettrica e calore. L’impianto di via Baiona svilupperà una potenza di 30 megawatt e garantirà una riduzione dei costi elettrici del 25 per cento e delle emissioni del 30 per cento. Anche nel Mantovano verrà impiantata una centrale di potenza media e i 20 megawatt che serviranno Gazoldo garantiranno le medesime performances economico-ambientali.

Il costo dei due investimenti sarà di 50 milioni di euro (30 dei quali, come già anticipato nelle settimane scorse, su Ravenna, ndr) e andrà a comporre il piano industriale di Marcegaglia che prevede, così, una parte investimenti che nel 2019 vedrà un impegno ulteriore per 150 milioni.

Rimane ferma la considerazione del segretario provinciale della Uilm, Filippo Spada, che all’indomani della presentazione del piano industriale alle sigle sindacali osservò come «questo investimento extra-budget consolida in maniera ancora più importante la presenza a Ravenna del gruppo. E in questa fase sono davvero pochi i gruppi che stanno concretamente dimostrando di credere nel tessuto ravennate», auspicando anche che «il vantaggio competitivo che Marcegaglia acquisirà con questo nuovo impianto possa essere in parte ridistribuito sui lavoratori».

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