I dipendenti della Cmc in Kuwait si sentono “ostaggi”

Trattenuti in carcere, rilasciati, nuovamente minacciati. Continua l’odissea dei dipendenti della Cmc di Ravenna in Kuwait. I due lavoratori, Ricardo Pinela, di origini portoghesi, e Andrea Urciuoli, di Cesena, si sentono “come in ostaggio” e chiedono l’intervento dei ministri degli esteri di Italia e Portogallo. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, che in una lettera ha chiesto al Governo un “tempestivo intervento” per risolvere la situazione.

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