RAVENNA. Due dipendenti della Cmc di Ravenna, uno di origine portoghese e l’altro di Cesena, sono stati fermati e trattenuti in carcere in Kuwait con l’accusa di furto di un macchinario da lavoro. A darne notizia, come riporta TR24, è stato un collega appena rientrato in Italia dopo che la ditta ha sospeso l’attività che stava realizzando in Medio Oriente a causa, pare, di un ritardo nel pagamento di alcuni lavori di costruzione di un nuovo quartiere. Secondo quanto appreso finora, infatti, negli ultimi tempi sarebbero emersi problemi di mancati pagamenti nei confronti di aziende sub-appaltatrici. Mentre l’azienda ha attivato i propri legali e mentre anche la Farnesina sta prendendo contatti con le autorità del luogo per chiarire la situazione, sempre secondo il collega rientrato in Italia le accuse sarebbero false e solo un pretesto per forzare lo sblocco dei fondi per le commesse. I due dalla cella hanno anche realizzato un filmato video per documentare le condizioni del trattamento adottato nei loro confronti.

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