Ecco il nuovo palazzetto di Ravenna, lavori al via in primavera, inaugurazione con l’Omc 2021

RAVENNA. Il grande palazzetto che Ravenna non ha mai avuto, in grado di ospitare eventi sportivi di portata nazionale, ma anche concerti, eventi fieristici. Anche per quella vicinanza e l’integrazione con lo storico Pala de Andrè. Assieme faranno novemila posti a sedere. Tremila quelli della struttura esistente, dedicata a Mauro De Andrè, dirigente del Gruppo Ferruzzi e fratello dell’indimenticato Faber. Sorgerà così la Città delle arti e dello sport che ieri è stata presentata in Comune alla presenza del sindaco Michele De Pascale, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e del presidente della Camera di Commercio, Natalino Gigante.

La settimana scorsa si era chiusa con la notizia dell’arrivo di due milioni di euro come contributo inserito nel secondo piano pluriennale degli interventi approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 ottobre scorso nell’ambito del Fondo “Sport e periferie”, istituito dal Governo nel 2017. Ieri veniva descritto il progetto definitivo del palazzetto, che nei prossimi giorni sarà approvato dalla Giunta e che consentirà l’avvio delle procedure d’appalto entro l’anno e l’avvio dei lavori nell’estate 2019.

Anche la Regione e la Camera di commercio, infatti, contribuiscono in maniera significativa al finanziamento della struttura.

Nell’ambito della concessione contributi ai progetti di qualificazione e miglioramento del patrimonio dell’impiantistica sportiva regionale, la Regione ha deliberato alla fine dell’estate di assegnare a Ravenna un milione di euro per la costruzione della Città delle arti e dello sport.

E la Camera di commercio si impegna a stanziare tre milioni di euro per la realizzazione dell’intervento. Rientra infatti tra le finalità istituzionali della Camera di commercio interessata a stimolare la nascita di nuovi spazi per l’organizzazione di eventi e manifestazioni in grado di contribuire allo sviluppo del sistema produttivo locale. E Comune e Camera di commercio costituiranno peraltro, una volta costruito il Palasport, un Comitato di indirizzo che sovraintenderà allo sviluppo delle attività che si terranno nel complesso.

Inoltre successivamente verrà emesso un bando per l’individuazione di un main sponsor dal quale sono attese ulteriori risorse. «Un grande ringraziamento – dichiara il sindaco Michele de Pascale – alla Regione Emilia-Romagna, alla Camera di commercio di Ravenna, al Governo passato, che ha stanziato le risorse nell’ambito del Fondo Sport e periferie, e al Governo attuale per averle confermate. Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nella realizzazione di un’opera strategica capace di attrarre eventi, manifestazioni, importanti fiere, come Omc, e anche grandi concerti che oggi sistematicamente evitano Ravenna perché la struttura attuale ha una capienza non compatibile con grandi spettacoli. Un’infrastruttura importantissima per lo sviluppo complessivo della città; la presenza di due impianti di questo tipo in un’unica area non ha eguali sullo scenario nazionale. Si tratterà di una struttura perfettamente funzionale per lo sport, per la musica in termini di acustica, per l’exibition, completamente integrato nell’area ed estremamente performante dal punto di vista energetico. I tempi partiranno i lavori dopo l’Omc del 2019 e vorremmo inaugurarlo con l’Omc del 2021».

«Un impianto come questo – dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – dà una risposta importante sul versante dell’attività agonistica e della pratica sportiva ad alto livello, ma rappresenta anche un impegno per la tutela della salute, la promozione e il sostegno della socializzazione legati al fare sport. Un impegno che come Regione sentiamo forte. In Emilia-Romagna abbiamo investito 35 milioni di euro per rinnovare l’impiantistica sportiva».

«La presenza di infrastrutture efficienti ed innovative – dichiara il presidente della Camera di commercio Natalino Gigante – è senza dubbio un fattore strategico di sviluppo e competitività del territorio e in nostro impegno su questo fronte è stato ribadito. Per questo, è stata fatta una scelta strategica di investimento per il futuro della città, ma non solo».

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